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DAL 1972 AI PRIMI ANNI ‘80

baseball storiche 15Anno 1972: il Baseball Rovigo grazie all’interessamento di Mario Bondesan, Eugenio Pavan e Giorgio Sasso ritrova nuova linfa. Questi ragazzi si sono appassionati al baseball leggendo “Topolino” e grazie a Luciano Frezzato, ex Green Sleaves, si riprende a praticare il baseball con nuovo vigore. Frezzato, che poi sarà anche arbitro di baseball, è un po’ il “padre” di tanti giovani che desiderano avvicinarsi a questo sport spettacolare. Un anno dopo è tutto pronto per l’affiliazione alla FIPAB ed i nuovi White Sox Rovigo faranno il loro debutto nel campionato di serie D nel 1974. La loro nuova casa è il campo del Collegio Vescovile dell’Angelo Custode. In un secondo momento verrà individuato uno spazio più ampio ed idoneo al gioco del baseball presso il Seminario.
Arriva anche il primo sponsor, la “Vov”.

La squadra è formata da alcuni “vecchi” Green Sleaves come lo stesso Frezzato e Donato e da molti giovani pieni di voglia d’imparare questo nuovo sport. Nel 1975 poi, il nostro Frezzato, organizza addirittura i primi Giochi della Gioventù di baseball: da quel momento il rapporto tra il Baseball Rovigo e la Scuola diventerà indissolubile.baseball storiche 5
Nello stesso anno succede un terremoto in casa White Sox: il presidente Eugenio Donato lascia l’incarico e fonda la Thermomatic. Incredibile ma vero! Rovigo ha una seconda squadra di baseball e si gioca il primo derby. Dopo i primi facili entusiasmi la “crisi” rientra e le due Società dopo poco più di un anno si fondono. Nascono così nel 1977 gli Outsider che nel 1979 prenderanno semplicemente il nome di Baseball Club Rovigo (solo in epoca successiva, quando verrà fondata anche la squadra femminile la Società prenderà l’attuale e definitiva denominazione di Baseball Softball Club Rovigo). Grazie ai giochi sportivi studenteschi si gettano le basi per far crescere anche un interessante settore giovanile che in cinque anni diventerà campione regionale. Capitano di quella squadra formata da Gobbetto, Ruzzante, Oselin, Melega, Giangrasso, Gregnanin, Fenzi, Bedendo, Zago, e un certo Lucio Taschin. Sentiremo in seguito ancora parlare di lui, della sua carriera da giocatore e del suo carisma da dirigente.
Gli anni ’70 vedono crescere l’interesse per lo sport del “batti e corri” anche da parte di alcune ragazze che sempre più numerose seguivano le imprese dei baseballers rodigini. Stanche di fare solo da semplici spettatrici, queste giovani determinate a diventare anch’esse protagoniste sul diamante gettarono le basi per formare la prima squadra di softball. Tra le pioniere troviamo anche le future madri di alcuni affermati campioni di oggi come Cristina Gazzabin, mamma di Sara Avanzi e Nadia Gobbetto, madre dei gemelli Mattia e Niccolò Schibuola. Tra le altre ricordiamo Tiziana Spada, Serena Costa, Francesca Marcello e Giovanna Menon.

Le rodigine affrontarono il loro primo campionato nella stagione 1976 e si trovarono, dopo qualche tempo, ad affrontare una serie di difficoltà economico-gestionali, non ultima la mancanza di un tecnico preparato ad hoc solo per il softball, che pian piano portarono il softball rodigino ad una situazione sempre più ingestibile tanto da arrivare ad accantonare, momentaneamente, l’attività femminile che verrà ripresa successivamente solo a scopo didattico per poi ritrovare nuova linfa solo nelle ultime stagioni.

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GLI ANNI '80

baseball storiche 21Siamo arrivati intanto ai primi anni ’80 degli Allievi guidati da Loris Bucca si è già detto. Ma è tutto il settore giovanile ad esplodere. Nel 1981 la squadra Juniores diventa vice campione regionale alle spalle del Ponte di Piave e viene presentato il nuovo Centro di Avviamento allo Sport con la dichiarata intenzione di istruire allo sport in generale ed al baseball in particolare ragazzi dagli otto ai tredici anni. Intanto la prima squadra inizia a farsi rispettare in campionato, grazie anche all’apporto di un nuovo gruppetto di atleti provenienti da Conselve. Il 1982 vede l’avvento del nuovo sponsor “Colletto”: anche questo è un segno di crescente interesse per il baseball Rovigo. La stagione è più che positiva sia per la prima squadra che per gli allievi guidati da Bovo che vincono il loro campionato. Arriva anche la prima convocazione in nazionale per un tesserato del Rovigo: Lucio Taschin viene infatti chiamato a Roma dal tecnico della nazionale juniores James Mansilla. E’ un altro punto messo a segno dal baseball Rovigo verso la completa affermazione nel panorama sportivo polesano.
Il 1983 sarà l’anno della promozione in serie B. Tante le novità ad infiammare l’ambiente del baseball ad inizio stagione. Si emigra a Concadirame, all’ex Seminario arriva la scuola per sottufficiali della Guardia di Finanza ed arrivano i due primi stranieri della storia del batti e corri rodigino: il portoricano Felix Muniz e l’americano Robert Bastina, che nonostante i soli 25 anni avrà anche mansioni di coach. La stampa locale, nel presentare la stagione sportiva, è concorde nel dire che:«Il 1983 sarà l’anno del baseball. A Rovigo la Sanson e la squadra di calcio stanno disputando campionati interlocutori. Niente di più facile perciò che le soddisfazioni maggiori per gli sportivi vengano da questo sport di origine statunitense».baseball storiche 45

Come detto sarà promozione in serie B grazie a questi protagonisti di una stagione esaltante: Pantano, Sasso, Oselin, Muniz, Bastina, Taschin, Barison, Bettoni, Fumian, Avanzi, Borgato, Del Carmine, Merlo e Berti.

Nella stagione successiva la matricola Rovigo paga caro il debutto nella serie cadetta e retrocede subito dopo una stagione avara di successi. In quello stesso anno arriva la ristrutturazione dei campionati e così la serie B diventa C1 e Rovigo, nel 1985, previa presentazione della domanda di ripescaggio, si ritrova in serie C1 (l’ex serie B, n.d.r.). Il Rovigo si prepara al meglio per affrontare la nuova stagione ingaggiando l’americano Marvin Jenkins, la “Pantera di Baltimora”, forse il più forte straniero che abbia mai calpestato il diamante rodigino (prima dell’arrivo nella stagione 2010 del lanciatore dominicano MLB Marino Salas Ortega, n.d.r.) e grazie anche al suo contributo quell’anno arriva il “miracolo” salvezza. L’allenatore è Luca Avanzi che ha sostituito il “vecchio” Bucca costretto a lasciare per problemi di lavoro. Avanzi ricopre contemporaneamente anche il ruolo di presidente visto che Ferro ha lasciato proprio quell’anno.
Nel 1986 la famiglia del baseball Rovigo si arricchisce di nuove persone desiderose di dare il loro contributo a questo sport in continua crescita: Avanzi così torna a fare solo l’allenatore-giocatore ed alla presidenza viene eletto Carlo Bergamo; in società entrano anche Previato, Piva, Piscopo e Crepaldi. A fine stagione quel Rovigo dall’età media molto giovane, si piazzerà al secondo posto nell’impegnativo girone Veneto – Emiliano del campionato nazionale di serie C1, ad un solo incontro di distacco dal Sorbolo.
baseball storiche 25baseball storiche 31L’anno successivo il Rovigo arriverà ad una risicata salvezza.: Jenkins se n’è andato sostituito dal connazionale Thomas Fossett, uno che di certo non lascia il segno. Comunque, fino agli albori degli anni ’90 il Baseball Rovigo disputerà dei più che onorevoli campionati di serie C1 con l’apice toccato nella stagione 1988 quando conquista i play off sconfiggendo in trasferta, alla penultima giornata con un perentorio 9 a 0, i rivali di sempre del Bellamio Padova. Purtroppo però, il Baseball Rovigo targato “Confesercenti” dovrà inchinarsi in finale al Tergeste Trieste troppo forte per gli uomini di Forno che vedono così svanire il sogno della serie B.

 

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