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LE STRAORDINARIE STAGIONI DELLA SERIE A

Con la riforma dei campionati federali e l’introduzione dei Tornei delle franchigie, la “vecchia” A2 prenderà la denominazione di Serie A Federale e l’ILCEA verrà inserita nel girone A dove ritroverà, sulla propria strada, il Ponte di Piave che è riuscito a superare i bianconeri della Juve ’98. Gli uomini del presidente Alessandro Boniolo si annunciano come matricola d’oro del campionato, squadra dotata di talento e che si permette il lusso di avere tra le proprie file un lanciatore del calibro di Marino Salas Ortega uno che è stato nel giro della Major League Baseball e che ha ancora sulle sue tracce diverse squadre “professionali” anche se a Rovigo ha trovato l’ambiente ideale a lungo ricercato.
La prima esperienza assoluta nel massimo campionato Federale, ha visto i rossoblu conquistare uno spettacolare quarto posto, piazzamento che li ha fatti sfiorare la qualificazione alla post season. Forse con un po’ d’esperienza e fortuna in più, avremmo potuto raccontare una storia diversa! E’ stata comunque una stagione importante che ha permesso di gettare le basi per quella successiva dove i rossoblu, questa volta, non hanno fallito l’obiettivo ed hanno conquistato il loro primo storico play off scudetto. Il 2010 è stato anche l’anno dei debutti e delle affermazioni di tanti giovani prodotti del vivaio rossoblu.
Il futuro di questo sport passa anche e sopratutto attraverso di loro, giovani lanciati sulla scia dei “fratelli maggiori” Sara Avanzi, eletta MVP ai campionati europei di softball under 22, Daniele Malengo, ai vertici nazionali con la Fortitudo Bologna in IBL e Filippo Crepaldi, 8° con la Nazionale Juniores ai mondiali canadesi nel mese di luglio. La regular season 2011 parte il 2 aprile con la difficile trasferta di Piacenza. I rossoblù tornano con un prezioso pareggio e con la convinzione, per quanto fatto vedere in campo, di essere una delle squadre da battere. Nel turno successivo tocca ad un’altra delle possibili protagoniste del Torneo saggiare la consistenza dell’ILCEA BSC Rovigo.
Dall’ “Old Field” di via Bramante l’Eurodifarm Codogno esce con difficoltà spuntando un pareggio che, ad onor del vero, sta un po’ stretto ai rodigini. L’ “Old Field” si trasforma in una sorta di fortino inespugnabile dove si infrangono senza successo gli assalti di Rangers Redipuglia, Collecchio, Bologna Athletics, Piacenza, Padova, Bollate e Ponte di Piave. Solo la Juve ’98 riesce ad aprire un piccolo varco nelle possenti mura dell’ “Old Field” tornando a Torino con un pareggio ottenuto comunque nella penultima giornata della stagione regolare e con un Ilcea Bsc Rovigo già con la testa al suo primo importante play off scudetto. I rossoblu non hanno però costruito la loro straordinaria stagione puntando solo sulla forza del fattore campo, ma anche in trasferta, con 12 vittorie sui 18 match disputati, hanno saputo dettar legge. Insomma una marcia inarrestabile che ha permesso agli uomini di Fidel Gutierrez Reinoso di conquistare il primo posto del girone ed andare a contendere l’accesso alla finalissima alla Palfinger Reggio Emilia.
Prima però sono attesi da un altro appuntamento importante, per loro un’altra prima assoluta: la Final Four di Coppa Italia. Nello straordinario “Giorgio Caselli” di Reggio Emilia in semifinale bisogna affrontare proprio i padroni di casa. E’ un anticipo della semifinale di campionato che si disputerà solo qualche giorno dopo in una serie giocata al meglio dei tre incontri. Un ottimo banco di prova per i rossoblu che hanno così l’occasione di studiare sul campo la loro prossima avversaria. La semifinale di “Coppa” si incanala subito nei giusti binari ed i rossoblu riescono a conquistare una brillante vittoria contro una compagine molto quotata e che per di più aveva il vantaggio di giocare in casa. Prima di tornare a pensare al campionato però ci sono da affrontare i Rangers di Redipuglia nella finale di Coppa Italia. Il match sembra mettersi subito per il meglio ma viene bruscamente interrotto da un nubifragio che si abbatte su Reggio Emilia e costringe gli arbitri a sospendere l’incontro per più di un’ora. Alla ripresa, sul diamante si ripresenta un Rovigo diverso, un po’ stanco, forse anche un po’ impaurito e sicuramente deconcentrato.

Così, inning dopo inning, i Rangers riprendono il controllo del match e si aggiudicano il primo importante trofeo stagionale.
I rossoblu puntano sul pronto riscatto. Nel week end successivo all’Old Field ospitano la Palfinger Reggio Emilia per la semifinale scudetto. Il debutto non è dei più promettenti. In gara 1 sono infatti gli emiliani ad imporsi con un perentorio 15 a 4 che non lascia dubbi. Però non è ancora finita. Bisogna fare ancora una volta i conti con l’enorme cuore dei rodigini che il giorno successivo conquistano con merito gara 2 e gara 3 qualificandosi per la loro prima straordinaria finale scudetto.
Per poter cucire lo scudetto sulle maglie però c’è ancora da superare l’ultimo ostacolo rappresentato dalla Bancaetruria Arezzo che dopo aver vinto il girone A si è agevolmente sbarazzata in due partite dei Rangers di Redipuglia.
I primi due incontri della serie di finale, prevista al meglio dei cinque match, è programmata in terra toscana. In gara 1 i rodigini escono sconfitti da un incontro molto equilibrato dominato dagli attacchi. Gara 2 invece vede in campo solo gli aretini i quali, , fin dalle prime battute, prendono un vantaggio incolmabile.
Nel week end successivo la serie si sposta in Polesine. I rossoblu devono assolutamente vincere gara 3 se vogliono mantenere vive le speranze di prolungare la loro stagione. Purtroppo però saranno ancora i toscani ad imporsi con un perentorio 21 a 11 in un match segnato dai terribili 1° e 8° inning che hanno irrimediabilmente compromesso il risultato. Scudetto alla Bancaetrura Arezzo ed ILCEA BSC Rovigo che esce a testa alta da una stagione che verrà comunque ricordata anche per l’epilogo hollywoodiano interpretato dal forte californiano Nick Nosti e Valentina Mazzetti che all’ultimo atto della stagione hanno deciso di coronare il loro sogno d’amore. Per la Rovigo del “batti e corri” è comunque una piccola delusione che viene però addolcita dalla gioia regalata dalle ragazze di Luca Avanzi e Stefano Cattozzo che conquistano una meritata, quanto indiscussa, promozione nel campionato nazionale di Serie A2 Softball.
La stagione 2012, quella dei “primi 40 anni”, inizia con tante novità ed alcune importanti conferme. In campo femminile la giovane squadra rossoblu, impegnata nel primo campionato di serie A2 della sua storia, potrà ancora contare sull’esperienza della giocatrice, ex nazionale della Repubblica Ceca, Michala “Misha” Kucharova e di quella messa a servizio della squadra dalla neo arrivata Laura Campalani, per tanti anni colonna del Mosca Macerata Softball in Italian softball League. In campo maschile Marino Salas Ortega, il pitcher ex MLB, ha confermato la sua presenza sul mound per la terza stagione consecutiva. Per la prima volta, dopo molti anni, non ci sarà un ricevitore americano e la batteria verrà supportata dai giovani Mattia Boldrin e Niccolò Schibuola. Ci sono ancora Di Salle, Herrera, il neo “sposino” Nosti e Weidner, dal Ponte di Piave arriva il nazionale argentino Martin Mondino e si segnala inoltre il ritorno dell’esperto Simone Di Venuta. In più la famiglia del BSC Rovigo si allarga grazie alla neo costituita squadra sponsorizzata dall’Ostaria dei Bonfi che affronterà il campionato di Serie C Federale di baseball. Una nuova esaltante avventura.
La stagione però inizia anche questa volta con l’eterna questione irrisolta del nuovo campo, una questione che sembra scritta nel destino di questa Società sportiva che in passato dovette girovagare da un impianto all’altro prima di trovare, nel 1984, una sistemazione in via Bramante dove, grazie al lavoro ininterrotto di alcuni volontari, da una discarica uscì il primo vero e proprio diamante per il baseball rodigino. La FIBS comunque concede l’ennesima, e questa volta davvero ultima, deroga fino alla fine di maggio per giocare all’Old Field ma, nonostante questo, i lavori nel nuovo impianto sembrano procedere a rilento. Il campionato, pur tra mille difficoltà, inizia comunque con un pareggio in casa della neo promossa New Black Panthers. Tra rinvii per maltempo e prestazioni poco brillanti la stagione non sembra decollare. Ai ragazzi di Fidel Gutierrez Reinoso sembra mancare lo smalto che aveva caratterizzato il campionato 2011. A giugno viene finalmente consegnato il nuovo diamante. E’ un diamante ancora “grezzo” ma almeno si può giocare in un impianto regolamentare.
Nel pieno dell’estate i rossoblu sembrano ingranare la giusta marcia e infilano un filotto fatto di otto vittorie consecutive, incluso il derby vinto con gli eterni rivali del Padova BSC Tommasin, che ridà slancio alla stagione.
Per avere la certezza di centrare i play off però bisognerà attendere l’esito dei recuperi. Il girone, vinto facilmente dalla Palfinger Reggio Emilia, è stato molto equilibrato e vede appaiate al secondo posto Codogno e Padova.
Per accedere alla post season i rossoblu dovranno vincere tutti i recuperi. Pur con qualche difficoltà raggiungono l’obiettivo e, grazie alla classifica avulsa, centrano per il secondo anno consecutivo questo importante traguardo.
In semifinale affrontano l’Urbe Roma, squadra in odore di IBL, ed è li, all’ombre d’ “er Cupolone”, che costruiscono il loro capolavoro stagionale riuscendo ad espugnare il difficile diamante dell’Acqua Acetosa, ribaltando così una serie che li aveva visti soccombere, in gara 1, per manifesta inferiorità.
Così, per una strada diversa, si è arrivati ancora ad una finale scudetto. Rovigo unica delle quattro semifinaliste a replicare il risultato dello scorso anno! Purtroppo anche l’epilogo sarà lo stesso della stagione precedente. Questa volta l’avversario però è diverso: la Palfinger Reggio Emilia dominatrice del girone che nella propria semifinale si è sbarazzata, in tre partite, dei campioni d’Italia uscenti della Bancaetruria Arezzo.
La serie, sempre al meglio dei 5 incontri, prende il via dal New Field di Rovigo con i rodigini in emergenza e con una formazione rivoluzionata dopo le ingiustificate fughe di Mondino e Di Salle, l’assenza di Weidner e gli infortuni di alcuni elementi chiave come Marco Sandalo. I rossoblu, in entrambi i match, si vedono incredibilmente superare di misura proprio all’ultimo inning dopo essere sempre stati in vantaggio per tutto l’incontro. La delusione è tanta e rischia di lasciare una ferita aperta e difficilmente rimarginabile. La serie riprende comunque da Reggio Emilia sulla situazione di 2 a 0 per gli emiliani ai quali manca solo una vittoria per mettere le mani sul tricolore. La situazione non è delle migliori, le assenze si fanno sentire e gli uomini di Reinoso cominciano a denunciare la stanchezza di una stagione molto dura senza contare che vivono ancora nell’incubo per aver perso due incontri che erano già vinti. Supportati da un pubblico numeroso i rossoblù resistono solo fino al 3° inning, quando una serie di errori ed errate valutazioni difensive portano gli emiliani sul 4 a 0. Dopo aver subito un altro punto al 5° inning i polesani provano una reazione in quello successivo per crollare definitivamente al 7° dove subiscono i 6 punti che chiudono anticipatamente match e stagione a favore della Palfinger che può così festeggiare il secondo tricolore in tre stagioni di Serie A Federale disputate.
Anche questa volta però i rossoblu escono a testa alta e con la consapevolezza, pur nelle difficoltà, di aver comunque dato il massimo. Con i se e con i ma non si costruiscono le vittorie però il rammarico per le tante assenze, soprattutto di quelle ingiustificate, nel momento cruciale della stagione lasciano davvero tanto amaro in bocca..
Si diceva all’inizio della nostra storia che “Per giocare a baseball bisogna essere veri uomini” ed i ragazzi cresciuti grazie ad una Società che ha raggiunto livelli organizzativi orientati all’eccellenza l’hanno dimostrato anche in questa comunque grande ed esaltante stagione dove hanno saputo mettere ancora una volta sul diamante il loro grande “cuore rossoblu”. Un cuore che pulsa ininterrottamente da 40 anni!

Raffaello Franco

 

 

TUTTI I PRESIDENTI DELLA STORIA DEL BSC ROVIGO

ANNO PRESIDENTE DENOMINAZIONE SOCIALE
1972-1975 Eugenio Donato White Sox Rovigo
1976 Roberto Rigolin White Sox Rovigo
1977 Enrico Buson Outsider Baseball Rovigo

1978

Egidio Bovo Outsider Baseball Rovigo
1979 Alberto Osti Baseball Club Rovigo
1980-1984 Guido Ferro Baseball Club Rovigo
1985 Luca Avanzi ACSI Baseball Club Rovigo
1986 Carlo Bergamo ACSI Baseball Club Rovigo
1987-1989 Pietro Spadafora Baseball Club Rovigo
1990-1991 Gennaro Piscopo Baseball Club Rovigo
1991 Emanuela Sturaro Baseball Club Rovigo
1992-1994 Edgardo Zamboni Baseball Club Rovigo
1995-2000 Domenico Moschetto Baseball Softball Club Rovigo
dal 2001 Alessandro Boniolo Baseball Softball Club Rovigo

 

 

A.S.D. Baseball & Softball Club Rovigo

Via Mure Soccorso 13 - 45100 ROVIGO - Tel/Fax +39.0425.411810 - email: info(at)bscrovigo.it

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